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Nazionali

Adozioni nazionali
La Legge 4 maggio 1983, n. 184 "Disciplina delle adozioni e dell'affidamento dei minori", regolamenta i requisiti sia per l'adozione nazionale che per quella internazionale.
Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell'ambito della propria famiglia. L'istituto dell'adozione nazionale garantisce un nucleo familiare al minore la cui famiglia non sia in grado di provvedere alla sua crescita ed alla sua educazione, non per cause legate alla sola condizione di indigenza.

I minori, per i quali sia accertata la situazione di abbandono, vengono dichiarati in stato di adattabilità dal Tribunale per i minorenni. Una volta accertato che il minore è in stato di abbandono, inizia la procedura dell'adozione che ha come obiettivo quello di individuare la coppia genitoriale che meglio possa rispondere ai bisogni del minore. Una volta terminato il procedimento dichiarativo di adozione, il minore adottato acquista lo stato di figlio legittimo e riceve uno status giuridico stabile e definitivo di figlio a tutti gli effetti del nuovo nucleo familiare.

Non tutti i minori possono essere adottati. Vengono dichiarati adottabili solo se il Tribunale dei minori ne ha verificato e certificato il suo stato di abbandono, se cioè è privo di assistenza morale e materiale da parte dei genitori e dei parenti tenuti a provvedervi (nonni, zii, fratelli maggiori) e se questa privazione non è dovuta a una condizione temporanea. Il Tribunale per i minori dichiara l'adottabilità.

Normativa:
Legge del 28 marzo 2001, n. 149
Legge del 31 dicembre 1998 n. 476
Legge del 4 maggio 1983 n. 184
Decreto del Presidente della Repubblica del 1 dicembre 1999, n. 492

Link correlati:
Ministero della Giustizia
Italia.gov