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POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
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Interventi per il sostegno delle persone in stato di povertà

In arrivo dalla Regione 30 milioni di euro per interventi volti al sostegno economico alle persone o nuclei familiari che versano in stato di accertata povertà. Lo ha annunciato l’assessore della sanità, Antonello Liori, che il 31 luglio nel corso di una conferenza stampa ha illustrato la delibera adottata dalla giunta regionale, con la quale sono state definite le modalità operative e la destinazione delle risorse ai comuni chiamati alla attuazione degli interventi.

Previste tre linee operative d'azione.

La prima, con uno stanziamento di 12 milioni di euro, riguarda i sussidi a favore delle persone o dei nuclei familiari in condizioni di accertata povertà e prevede la concessione di un sostegno dell’importo massimo di 350 euro mensili, per non oltre 12 mesi.

La seconda linea, che può contare su uno stanziamento di 6 milioni di euro, prevede la concessione di contributi di massimo 500 euro mensili, per un totale annuale di 4mila, destinati ad aiutare le persone ed i nuclei familiari per far pronte alle spese per i cosiddetti servizi essenziali, quali il canone di locazione, la corrente elettrica, il gas, l'acqua, il riscaldamento, ma anche costi quali servizi ed interventi educativi come asili nido, baby sitting ecc.

La terza linea d’intervento, anche essa di 12 milioni di euro, prevede la concessione di sussidi per lo svolgimento del servizio civico comunale. Il sostegno è di massimo 800 euro mensili ed i comuni lo potranno utilizzare impiegando le persone per il reinserimento sociale. E' una sorta di assistenza alternativa all'assegno economico ed è rivolto, come ha spiegato la dirigente Caterina Corte, prioritariamente a coloro che – appartenendo ad un nucleo familiare in uno stato di grave indigenza - sono privi di un’occupazione o che hanno perso il lavoro o ancora sono privi di coperture assicurative e di altre forme di tutela.

Secondo un calcolo effettuato dall’assessorato, potranno beneficiare degli interventi previsti dal programma regionale di 30 milioni di euro, almeno 5mila 600 persone o nuclei familiari.

"Il provvedimento deliberato dalla Giunta – ha sottolineato il capo di gabinetto della Presidenza, Giandomenico Sabiu – rientra pienamente nella filosofia di interventi anche in campo sociale che l'Esecutivo ha adottato, mettendo "l'individuo, la persona al centro delle sue azioni".

L’importo totale sarà ripartito fra i comuni sardi sulla base di tre parametri: il 35% del totale andrà in parti uguali; una ulteriore quota del 35% sulla base del numero degli abitanti residenti ed il rimanente 30% terrà conto del numero dei disoccupati alla data del 31 dicembre scorso.

Presentati da Liori anche altri interventi nel campo dell'assistenza sociale.
Uno di questi, "né freddo, né fame" è destinato ad assicurare azioni di sostegno ed assistenza a soggetti senza fissa dimora o che vivono in estrema precarietà. La cifra a messa a disposizione è di 1 milione e 700 mila euro.
Particolare evidenza è stata poi posta dall’esponente dell’Esecutivo regionale sull’intervento di 4 milioni di euro messi a disposizione delle famiglie impegnate in assistenza e cura a favore di disabili e persone non autosufficienti. Potranno contare su un contributo di massimo 2000 euro l’anno.

Negli ultimi sei mesi gli interventi della Regione nel campo dell'assistenza sociale ammontano a circa 150 milioni di euro.

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