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Fotografia delle donne italiane

Una indagine del Censis scatta la fotografia delle donne italiane di oggi. Sono più disinibite, amano il lavoro che fanno, ma considerano la maternità l'esperienza che segna davvero il passaggio alla maturità.

Piu libere delle madri
Una indagine del Censis scatta la fotografia delle donne italiane di oggi divise tra lavoro, figli e famiglia.
Cambiano gli stili di vita, cresce la libertà, anche sessuale, ma non mutano i valori di sempre: famiglia, figli e lavoro restano, secondo una recente ricerca realizzata dal Censis su incarico della Fondazione Schering, le principali fonti di serenità e di benessere psico-fisico per le donne di ogni età e generazione. Lo studio, realizzato su un campione di 1200 donne italiane, non lascia dubbi: cresce la consapevolezza di essere più forti, più libere e più motivate delle proprie madri, migliora la qualità della vita, aumentano persino le possibilità di gratificazione. Ma l'avanzare dell'età e la solitudine sono ancora fonte di malesseri e di insoddisfazioni.

Madri e figlie a confronto
L'ambito nel quale la ricerca ha evidenziato le differenze più significative tra le donne del duemila e le loro madri è senza dubbio quello relativo agli stili di vita: il 70,3% delle intervistate ritiene di avere maggiore vitalità culturale della propria madre, il 69,4% una più evidente spensieratezza mentre il 72,8% dichiara di trascorrere il proprio tempo libero in modo fondamentalmente diverso.
Lo studio ha preso in esame sei diverse tipologie di donne, classificate in base a ruoli familiari e lavorativi. La prima categoria, a cui appartiene il 20,6% delle nostra connazionali, è rappresentata dalle donne realizzate nella famiglia e sul lavoro: madri e mogli soddisfatte, hanno lavori stabili e si sentono più libere e più serene delle loro madri; si collocano nelle età intermedie, si piacciono e curano la propria vita culturale. Meno felice il 24,5% delle donne, ovvero la categoria che per la famiglia ha sacrificato buona parte della vita: è composta da donne mature, con figli, per lo più casalinghe, che nel matrimonio hanno senza dubbio trovato stabilità, ma che tuttavia soffrono per aver perso occasioni di realizzazione nel resto della vita e nel lavoro.

Piuttosto serene anche le casalinghe (20,5%), ovvero donne sposate, piuttosto giovani e con bassi titoli di studio che secondo la ricerca, tendono tuttavia a idealizzare un modello di donna libera che non appartiene loro. Il 12,8% delle donne italiane intervistate è invece rappresentato dalle fidanzate in attesa di coronare il proprio sogno. Si tratta mediamente di giovani tra i 18 e i 25 anni di età, perlopiù studentesse, che vivono con i genitori. Hanno una relazione di coppia stabile, sulla quale proiettano grandi aspettative: non hanno figli, ma vogliono averne, anche se temono per la propria stabilità economica. Non mancano ovviamente le single, il 12,4% del campione, che si dicono aperte a nuove relazioni, anche se dichiarano di non essere sempre felici della propria condizione. Hanno avuto relazioni in passato, che tuttavia con il tempo vanno a diminuire. Non hanno figli, ma vorrebbero averne in futuro. Spesso sono giovani e vivono con i genitori; rientrano nella categoria anche le donne separate e divorziate. Ultime non certo per importanza le donne anziane che rappresentano il 9,2% del campione. Alcune vivono con i figli, ma per lo più sono sole e hanno poche relazioni sociali. Sono quasi sempre vedove e soffrono per la loro condizione.

Donne in cerca di stabilità
Diverso invece l'approccio con le diverse tematiche della vita quotidiana. Il 70% del campione intervistato ricerca la realizzazione personale attraverso il lavoro, mentre il 30% circa delle donne che lavorano non si appassiona al proprio ruolo ma lo svolge soltanto perché necessario per vivere. In generale, ad essere maggiormente gratificate dalla professione è la categoria delle donne realizzate in ogni ambito e quella delle single. Non esce dai canoni tradizionali invece il valore della famiglia: secondo la maggioranza relativa delle italiane (42,8%), il passaggio alla piena maturità avviene attraverso l'esperienza della maternità, mentre per il 31% è necessario raggiungere l' indipendenza economica e abitativa ottenuta con il proprio lavoro. Positiva anche la valutazione del matrimonio e della relazione di coppia stabile che secondo la maggior parte delle donne italiane contribuiscono a migliorare la vita sessuale (92,1%), l'equilibrio con se stesse (89,4%) e le possibilità economiche (87,5%).

Anche la maternità sembra essere ancora uno degli obiettivi prevalenti delle donne: fidanzate e sigle senza figli mostrano un forte desiderio di averne in futuro. Quadro particolare invece per quel che riguarda la sessualità: un quinto delle donne italiane dichiara di non avere una vita sessuale, ma i dati del Censis mostrano che il 53,3% valuta ottima o buona la propria vita sessuale. Le più soddisfatte sono anche in questo caso le fidanzate, le casalinghe e le donne pienamente realizzate. E a quanto pare il benessere non finisce qui: le donne italiane tengono sotto controllo ansia, alimentazione, fumo e alcol e il 34% svolge attività fisica. A quanto pare con buoni risultati: le intervistate ritengono di possedere per il 12,8% una eccellente stato di salute che diventa buona nel 63,7% dei casi. Tuttavia la salute di ferro appartiene soprattutto per fidanzate e single, seguite dalle donne realizzate. A dichiarare uno stato psicofisico mediocre è invece il 18,9% delle intervistate. Che quindi sono per lo più le anziane sole, le casalinghe e le italiane non realizzate, anche se sposate. Matrimonio e figli sì, quindi, ma senza mai dimenticare che oltre ad essere mamme e nonne, si è pur sempre, e principalmente, donne.