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POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
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Un nuovo benessere per i bambini

Bambini
L'impegno della Regione Sardegna nei confronti dell'Infanzia è quello di considerla non più solo come un problema al quale guardare con apprensione sviluppando una politica dell'emergenza, dell'assistenza e della protezione ma quello di promuovere una politica dello sviluppo della ''normalità'', della promozione e del benessere.

Se stenta a estinguersi la tradizione che vede gli enti locali impegnati nell'attuazione di interventi quasi esclusivamente riparativi e rivolti a soggetti emarginati, perché in condizioni di vita disagiate o devianti o esclusi per qualche motivo, quindi ''diversi'' è vero, però, che in quegli interventi che hanno come destinatari specifici i bambini e le bambine, sta emergendo sempre di più l'orizzonte della ''normalità''. Questa attenzione al benessere dell'infanzia da parte degli enti locali implica anche una modalità differente dal passato, ma più efficace, di gestire la lotta contro il malessere dell'infanzia.

La visione catastrofica di un'infanzia maltrattata, abusata e violenta, non è l'unica visione con cui guardare al mondo dell'infanzia. Le informazioni sulle violenze nei confronti dell'infanzia, molto spesso si basano su dati difficilmente controllabili e stime effettuate su campioni non rappresentativi, e contribuiscono a promuovere l'idea di una società ostile verso i più piccoli. Ci sono certamente fatti inquietanti di violenze, abusi, sfruttamenti e trascuratezze che segnano l'esistenza di bambine e bambini ma, per fortuna queste situazioni sono tutt'altro che generalizzate e frequenti e non sono affatto indicativi e rappresentativi di una patologia diffusa.

Se viene riconosciuta la necessità di interventi specifici per le situazioni particolari, sempre di più questi interventi non sono ''speciali'', ma sono inseriti integralmente in un sistema di azioni positive e propositive rivolto a tutti e impostati nel senso dell'integrazione e dell'ordinarietà, dell'inserimento e del rinforzo, del sostegno e della quotidianità.