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L'affidamento familiare

Affido
L'affidamento familiare, regolato dalla Legge 184/1983, successivamente modificata dalla Legge 149/2001, consiste nell'accoglienza di un minore da parte di una famiglia, di un single o una comunità di tipo familiare, per un periodo di tempo determinato, nel momento in cui la sua famiglia d'origine si trovi in difficoltà per vari motivi (malattia, carcerazione, difficoltà genitoriali, ecc.) non riuscendo a prendersi temporaneamente cura dei figli.
Le caratteristiche fondamentali dell'affidamento familiare sono:
- la temporaneità (da alcuni mesi fino a un massimo di due anni come disposto dalla legge). Essa viene definita, di volta in volta, nell'ambito dell'accordo tra i servizi socio-assistenziali, la famiglia naturale e quella affidataria e/o stabilita dal provvedimento dell'Autorità Giudiziaria;
- il mantenimento dei rapporti con la famiglia d'origine (può essere diurno o part-time limitato cioè ad alcune ore durante la giornata, oppure residenziale, quando il minore va a vivere, per un periodo di tempo, presso la famiglia affidataria, pur mantenendo, di norma, rapporti e incontri con la propria famiglia naturale;
- il rientro del minore nella propria famiglia d'origine.

L'affidamento può essere consensuale, nel caso sia condiviso e approvato dai genitori, o giudiziale nel caso sia disposto dell'Autorità Giudiziaria e si ottiene su richiesta della famiglia naturale ai servizi socio-assitenziali territoriali di residenza e/o su proposta dei servizi stessi o in seguito a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. L'affidamento può cessare quando la situazione di temporanea difficoltà viene superata dalla famiglia e in tutti quei casi in cui la sua prosecuzione sia dannosa per il minore. I minori possono essere affidati a parenti o a famiglie che non hanno con loro nessun rapporto di parentela. Possono diventare affidatarie coppie (coniugate e non coniugate) con figli e senza figli e anche persone singole. Non esistono particolari vincoli di età degli affidatari rispetto al minore affidato.
Per offrire la disponibilità ad essere affidatari è necessario rivolgersi ai servizi sociali territoriali di residenza.

Normativa:
Legge del 28 marzo 2001, n. 149
Legge del 31 dicembre 1998 n. 476
Legge del 4 maggio 1983 n. 184
Decreto del Presidente della Repubblica del 1 dicembre 1999, n. 492

Link correlati:
Italia.gov
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