Logo Regione Autonoma della Sardegna
POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
sardegnasociale  ›  lotta al disagio  ›  dipendenze  ›  droga  ›  droga

Droga

Le sostanza psicoattive (o psicotrope) alcol, caffeina, cannabis, allucinogeni, eroina e altri oppiacei, inalanti, nicotina, fenciclidina (PCP), sedativi e stimolanti (cocaina e amfetamine), agiscono nel cervello alterando l'umore, i processi cognitivi o il comportamento.
I problemi legati al loro uso e la difficoltà a controllarne l'utilizzo hanno un grandissimo impatto sanitario, economico e sociale sulla comunità.
Ciascuna di queste sostanze ha effetti immediati, a breve termine e a lungo termine, diversi da persona a persona, e che spesso dipendono dalle caratteristiche fisiche e psichiche di chi le utilizza, oltre che dalle caratteristiche e potenza della sostanza. In ogni caso, le persone con dipendenza da alcol o da altre sostanze psicoattive sono fortemente esposte a problemi sanitari e sociali.
L'uso di sostanze psicoattive può essere sporadico o cronico. Una persona ha un problema di dipendenza se:
- prova un forte desiderio di assumere alcol o altre sostanze (craving);
- ha difficoltà a controllarne l'uso;
- continua l'uso nonostante le conseguenze avverse.

Un contributo fondamentale alle conoscenze del fenomeno in Europa è stato dato dall'entrata in funzione dell'Osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenze di Lisbona, l’EMCDDA.
L’analisi dei dati relativi all’anno 2003, mostra una situazione che colloca l’Italia in una posizione intermedia relativamente alla diffusione dell’uso di sostanze illegali rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea. In particolare, relativamente all’uso di cannabis per esempio, le stime sulla popolazione della classe 14-54 anni indicano che in Italia il 28% degli uomini e il 17% delle donne ne ha avuto esperienza d’uso nella vita. Inoltre, l’uso di tale sostanza, risulta essenzialmente concentrato nelle classi di età più giovani (15-34 anni). La seconda sostanza più diffusa risulta la cocaina, il cui uso si è rilevato da parte del 6% degli uomini e del 3% delle donne.
Gli studi epidemiologici indicano, dunque, che nei diversi paesi gli uomini hanno probabilità molto maggiori delle donne di diventare dipendenti e questo probabilmente perché sono più esposti all’uso di alcolici e all’assunzione di sostanze psicoattive.

Link correlati:
Osservatorio europeo delle droghe (EMCDDA)
Osservatorio droga
Consulta dipendenze
Società Italiana Tossicodipendenze
FeDerSerD
Itaca Italia
Medicina delle Tossicodipendenze