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Cocaina

La cocaina è una sostanza stimolante che dà dipendenza e che colpisce direttamente il cervello.
Diversamente dall'eroina, ha quasi sempre lo stesso aspetto: nella maggior parte dei casi, appare come una polvere bianca o biancastra, fine, raramente umida, con odore caratteristico.
Quando la sostanza entra in circolo e raggiunge il cervello, il consumatore prova una breve ed intensa sensazione di piacere seguita da un periodo nel quale sembra rimuoversi ogni dubbio ed aumentare stima e fiducia in se stessi. Si ha l'impressione di essere più creativi, competenti, produttivi e forti. Gli effetti psicologici sono di natura estremamente variabile in quanto dipendono dagli stati emotivi e dalle aspettative connesse all'assunzione della sostanza.

L'Ufficio Centrale Stupefacenti del Ministero della Sanità, con D.M. 23 agosto 1977 - G.U. n. 242 del 6 settembre 1977, ha inserito la cocaina nella Tabella I^ prevista dall'art. 11 della legge 22 dicembre 1975 n. 685 (ora art. 13 del T.U. 309/90). In questa Tabella sono comprese le cosiddette "droghe pesanti", sostanze che producono micidiali effetti sul Sistema Nervoso Centrale.

Effetti immediati
- senso di euforia mentale e fisica
- riduzione del senso di fame e fatica

Effetti a breve termine
- incremento della frequenza respiratoria, di quella cardiaca, della pressione sanguigna e della temperatura corporea;
- durante il permanere degli effetti, le facoltà intellettuali (ad esempio, memoria a breve termine, ragionamento logico) e fisiche (ad esempio, la guida od altri compiti complessi) risultano alterate
- dosi elevate comportano: allucinazioni, loquacità, senso di potere e di superiorità, instancabilità, ipereccitabilità, irritabilità che può condurre al panico ed a psicosi di tipo paranoide (che scompaiono se l'assunzione viene interrotta)
- dosi molto alte di cocaina possono produrre convulsioni, infarto, emorragia cerebrale e scompensi cardiaci.

Effetti a lungo termine
- distuzione del tessuto del naso se sniffata
- problemi respiratori se fumata
- disorientamento, apatia, stato confusionale dovuto alla mancanza di sonno
- con l'utilizzo continuo è possibile lo sviluppo di una psicosi paranoide
- l'interruzione è generalmente seguita da un periodo più o meno lungo di sonno e depressione; è possibile che in queste situazioni possano verificarsi blocchi respiratori.