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Eroina

L'eroina è una droga illegale che si assume per iniezione endovenosa e dà rapidamente assuefazione. L'eroina presenta particolari problemi dovuti alla trasmissione di HIV ed altre malattie infettive, trasmesse condividendo gli aghi o con altre modalità. Poco dopo l'iniezione l'eroina arriva dal sangue al cervello producendo una potente euforia che svanisce dopo pochi minuti per lasciare il posto ad un effimero stato di rilassamento e di benessere nel quale sembrano svanire ansie e dolori.
L'eroina crea immediata dipendenza perché va al cervello molto rapidamente e, interrompendo le somministrazioni, subentrano i sintomi della cosiddetta sindrome di astinenza. Determina dipendenza psichica e fisica. Dopo gli effetti iniziali, generalmente i tossicodipendenti saranno sonnolenti per varie ore. L'abuso di eroina può causare complicazioni serie durante la gravidanza, incluso aborti spontanei o parti prematuri.

Il Ministero della Sanità - Ufficio Centrale Stupefacenti - con D.M. 23 agosto 1977 - G.U. n. 242 del 6 settembre 1977 ha inserito l'eroina (e quindi anche il Cobret) nella Tabella I^ prevista dall'art. 11 della legge 22 dicembre 1975 n. 685 (ora art. 13 del T.U. 309/90). Nella Tabella in questione sono comprese le cosiddette "droghe pesanti", sostanze che producono effetti sul Sistema Nervoso Centrale e che hanno capacità di determinare dipendenza fisica o psichica nell'assuntore.

Effetti farmacologici immediati:
- senso di benessere attraverso la riduzione della tensione, dell'ansietà e della depressione; euforia in grandi dosi
- senso di calore, pace e distensione accompagnato da un distacco dagli stess fisici e psichici

Effetti a breve termine:
- Nausea e vomito
- sonnolenza, apatia, difficoltà a concentrarsi, diminuzione dell'attività fisica e psichica
- l'overdose può condurre a morte per arresto respiratorio.

Effetti a lungo termine:
- rapido sviluppo di tolleranza fisica e psichica, dipendenza psicologica
- decremento dell'appetito che può sfociare in malnutrizione e perdita di peso
- sedazione cronica ed apatia che possono condurre alla perdita di attenzione per la propria persona
- l'improvvisa cessazione nell'assunzione può provocare una più o meno grave sindrome di astinenza i cui effetti sono generalmente assimilabili all'influenza (crampi, diarrea, naso gocciolante, tremori, panico, sudorazioni, brividi, ecc.).