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POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
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Persone con disabilità

Il territorio regionale dispone di una rete di servizi per l'accoglienza delle persone con disabilità, con formule temporali differenziate, Assistenza domiciliare, Strutture riabilitative, Comunità Alloggio, Residenze Sanitarie assistenziali, ecc. in grado di assicurare diversi livelli di risposte a carattere socio-sanitario (cura della persona, riabilitazione, assistenza psicologica, ecc…).

Le disabilità sono in progressivo aumento, in particolare quelle temporanee che richiedono una maggiore capacità di intervento, per garantire il recupero funzionale e l'integrazione sociale e lavorativa delle persone interessate.
La nuova classificazione delle disabilità - International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) - propone criteri utili per riorientare le culture professionali, per ripensare le condizioni di appropriatezza nelle fasi di analisi e classificazione del bisogno.
In particolare è ormai universalmente raccomandato per una efficace azione di riabilitazione, di recupero funzionale, di integrazione lavorativa e sociale, l'approccio unitario al soggetto con metodi interdisciplinari e multiprofessionali. Altrettanto importante è il criterio della continuità terapeutica che va declinato nelle fasi caratterizzate da diversa intensità assistenziale nei servizi interessati.

La riabilitazione sta gradualmente superando gli approcci basati sulla gestione della "menomazione" e della "minorazione funzionale" (ciò che il paziente "non sa fare") a favore di interventi in grado di promuovere le abilità e le potenzialità (ciò che la persona "sa o potrebbe fare"). Non quindi soltanto prestazioni settoriali, ma una nuova e più qualificata capacità di presa in carico globale dei bisogni della persona e della famiglia con problemi di disabilità nelle diverse fasi dell'intervento assistenziale, riabilitativo e di integrazione sociale e lavorativa.
A tal fine saranno promosse la valutazione orientata al supporto della diagnosi precoce (con adeguata verifica degli strumenti valutativi utilizzati per selezionare quelli di maggiore affidabilità scientifica), la valutazione finalizzata alla scelta condivisa dal paziente e dai suoi familiari tra le diverse alternative assistenziali (sulla base dei bisogni della persona e della famiglia) che privilegi la valutazione di efficacia, di qualità dei percorsi assistenziali e delle risorse a tal fine utilizzate.


Normativa:
Legge del 21 maggio 1998, n. 162
Legge del 5 febbraio 1992, n. 104

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