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POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
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Servizi per le persone disabili

Gli interventi nei confronti delle persone con disabilità devono considerare la persona nella sua globalità muovendosi, dunque, sul versante dell'integrazione sociale. Devono favorire lo sviluppo della persona nel normale evolversi della vita, seguendo le tappe fondamentali della vita in famiglia, dell'ingresso nel mondo della scuola, del lavoro, della cultura e del tempo libero ed infine della creazione di alternative non emarginanti quando la famiglia non sia più in grado di dare il proprio sostegno diretto. L'obiettivo dei servizi è la realizzazione di progetti integrati e socialmente condivisi, avviando un processo di responsabilizzazione delle regioni, degli enti locali, dei servizi pubblici e privati, ma anche di tutta la società civile, delle stesse persone disabili, delle loro famiglie, dell'associazionismo, del volontariato, della cooperazione.
La conquista culturale raggiunta consente alle persone con disabilità e alle loro famiglie di affermare con sempre più forza che i servizi devono attrezzarsi per sostenere la quotidianità del percorso vitale con programmi individualizzati e condivisi. Ed è per questo che le famiglie vogliono capire, vogliono partecipare, vogliono decidere e - soprattutto - non intendono più ricorrere a soluzioni istituzionalizzanti, esigendo con forza un cambiamento del sistema dei servizi sociali e sanitari nella ridefinizione dei propri modelli organizzativi, dei saperi e delle culture professionali sottostanti.
A favore dei soggetti non autosufficienti, la Regione promuove un sistema integrato di servizi sociali e sanitari, articolato in livelli d'intervento differenziati per complessità e durata dell'assistenza, con riferimento alla fase in cui tali soggetti necessitano di interventi orientati a mantenere l'eventuale capacità funzionale residua, a contenerne il deterioramento, a sviluppare nuove abilità.

Servizi domiciliari
I servizi domiciliari mirano ad affiancare le famiglie nel loro impegno quotidiano di assistenza delle persone disabili puntando a migliorare la qualità della vita non solo del disabile ma dell'intero nucleo familiare sul quale grava il carico assistenziale. Il sistema della domiciliarità è promosso dagli Enti titolari delle funzioni sociali e sanitarie (Comuni e Aziende sanitarie) ed è realizzato e sostenuto con il concorso di tutte le risorse della comunità locale, le famiglie, le associazioni di volontariato e i soggetti sociali solidali.
L'obiettivo è quello di armonizzare tutti i servizi domiciliari come, per esempio, il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrato (ADI) che in alcune Aziende sanitarie ha raggiunto buoni livelli di efficacia, con i piani personalizzati in favore delle persone con handicap grave (Legge 162/98) e altri interventi in tale direzione.
Le iniziative orientate a promuovere la domiciliarità si propongono, dunque, di mettere in rete le diverse opportunità esistenti attraverso un'azione di integrazione dei servizi sociali e sanitari e realizzando specifiche iniziative progettuali che implementano e completano l'offerta di servizi in risposta ai bisogni della persona.

Servizi residenziali
Le strutture residenziali offrono ospitalità permanente a persone non autosufficienti impossibilitate a gestire autonomamente la propria vita quotidiana e senza una famiglia che possa prendersene cura. Possono essere gestite direttamente da Enti pubblici o da privati convenzionati.
In generale le strutture residenziali, Comunità alloggio, Case protette, Residenze Sanitarie Assistenziali, forniscono ospitalità ed assistenza socio-sanitaria, occasioni di vita comunitaria e aiuto nelle attività quotidiane.
Mirano a mantenere le capacità residue ed il recupero delle funzionalità attraverso attività riabilitative e offrono stimoli e possibilità di attività per il mantenimento delle autonomie. Promuovono la socializzazione ed i rapporti con l’ambiente esterno attraverso attività di intrattenimento ed animazione durante il tempo libero. In questo modo tale tipologia di strutture, risponde ai bisogni di persone non autosufficienti, che necessitano di assistenza sanitaria continua in un contesto di vita comunitaria e di reciproca solidarietà.

Servizi semi-residenziali
Le strutture semi-residenziali accolgono giornalmente persone disabili alle quali offrono attività educative, ricreative e riabilitative al fine di evitare il loro allontanamento dal contesto sociale, integrando l'azione della famiglia e fornendo supporto alla stessa per le ore diurne. Tale tipologia di servizi consente alle persone disabili di avere per tutta la giornata un’adeguata assistenza, senza interrompere quei legami affettivi e sociali che rappresentano l’aspetto più importante della vita relazionale.
Il sistema assistenziale integrato, costituito dai percorsi della domiciliarità e della residenzialità, opera per assicurare condizioni di salute e di cura alla persona disabile nel contesto della rete delle relazioni affettive e sociali favorendo la vita comunitaria e reciproca solidarietà. avere per tutta la giornata un’adeguata assistenza, senza interrompere quei legami affettivi e sociali che rappresentano l’aspetto più importante della vita relazionale. Promuove e mantiene i rapporti con l’ambiente esterno. In generale le strutture semi-residenziali, Centri Diurno Integrati, Centri riabilitativi, ecc., integrano gli interventi di assistenza domiciliare ed sono luogo di cura della persona, di socializzazione e di promozione culturale. Possono essere gestite direttamente da Enti pubblici o da privati convenzionati.