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POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
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La Sardegna: amica dei bambini?

Nel corso degli ultimi anni si è sviluppata e diffusa una sempre più crescente sensibilità culturale e politica nei confronti del delicato e complesso rapporto tra le categorie sociali più deboli (soprattutto bambini, anziani, diversamente abili, immigrati) ed il contesto ambientale urbano.
Il senso di insicurezza, l'ansia di protezione che pervade i genitori di oggi, che non permettono ai propri figli di fare ciò che essi stessi facevano alla medesima età, come uscire da soli, giocare in mezzo alla natura, e che li accompagnano a scuola in auto anche quando il tragitto è brevissimo, denotano un grande cambiamento nella percezione e nell'uso della città, vista ormai non più come un luogo in cui vivere, ma solamente una rete di percorsi, che per i bambini sono visti come estremamente pericolosi, da compiere barricati in automobile per andare da un "rifugio" ad un altro: la casa, l'asilo o il baby parking, la scuola, il parco sorvegliato, il centro sportivo e le altre strutture per il tempo libero. È ampiamente dimostrato da numerosi studi accreditati nel campo della psicologia ambientale, dell'antropologia urbana e della sociologia, che la qualità ambientale, architettonica e sociale degli spazi urbani influenzano direttamente lo sviluppo psicologico, sociale, culturale e fisiologico dei soggetti in età evolutiva.

In particolare, i bambini e le bambine subiscono danni incalcolabili nelle realtà urbane contemporanee, pianificate per conseguire obiettivi incompatibili con le esigenze fondamentali dell'infanzia, come l'autonomia, il movimento, l'esplorazione, il gioco, l'apprendimento, la possibilità di trasformare il proprio ambiente e, soprattutto, la partecipazione attiva alla vita quotidiana della collettività. Una bassa qualità degli ambienti urbani, inoltre, è senz'altro una delle cause predominanti delle devianze adolescenziali: le situazioni di degrado portano spesso a fenomeni di violenza, droga ed emarginazione, a forme di aggregazione sociale anomala, quali bande, teppismo e vandalismo.