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POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
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La partecipazione

Per cambiare effettivamente una città, grande o piccola che sia, non basta redigere un buon piano urbanistico o un buon piano del traffico o del commercio, o ancora più semplicemente aggiungere asili, ludoteche, case di riposo, ospedali, piazzette e parchi, ma è necessario che tutto ciò avvenga in maniera integrata, con il coinvolgimento di tutti i settori, dall'urbanistica alla mobilità, dal commercio al verde pubblico, alla pubblica istruzione, ai servizi sociali, ecc. Bisogna dunque affrontare il discorso in maniera "trasversale", coinvolgendo tutte le categorie sociali e tutti i settori istituzionali, amministrativi e politici..

Perché anche i migliori cambiamenti abbiano gli effetti sperati, occorre anche un cambiamento nella mentalità degli abitanti e degli amministratori e occorre un vasto consenso. La sensibilizzazione a queste tematiche riveste un ruolo fondamentale, così come fondamentale è che tali processi avvengano non attraverso un'imposizione dall'alto, ma con una reale partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, a partire dagli stessi bambini. È ampiamente dimostrato da numerose esperienze realizzate, specialmente in questi ultimi anni, che per ottenere un forte impatto degli interventi sul territorio, a qualunque scala essi siano, e soprattutto per far sì che gli effetti indotti durino nel tempo e diventino non degli interventi ma dei processi autosostenibili, è fondamentale che essi siano condivisi sin dall'inizio e vengano avviati a seguito di confronto e partecipazione attiva dei destinatari stessi degli interventi. Nel caso specifico degli interventi che riguardano, direttamente o indirettamente, i bambini e gli adolescenti, a quanto detto si aggiunge anche una forte valenza educativa e sociale: le persone che, sin dall'infanzia, partecipano ai processi propositivi e decisionali che modificano il loro quartiere e la loro città, sviluppano indubbiamente una grande sensibilità ed un senso di appartenenza ai luoghi in cui vivono e di responsabilità civile nei confronti della "cosa pubblica".