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POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
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Disagio sociale

Un quadro più ampio dell'esclusione sociale si ha affiancando ai tradizionali indicatori di povertà monetaria, altri indicatori di esclusione sociale che riguardano la presenza di alcuni problemi nella zona in cui vive la famiglia (sporcizia nelle strade, presenza di criminalità, di atti vandalici o di violenza, presenza in strada di persone che si drogano, ubriacano o prostituiscono) e la difficoltà nell'utilizzo di alcuni servizi per problemi di lontananza o di affollamento (Asl, pronto soccorso, asilo nido, scuola materna). L'utilizzo di tali indicatori permetterà di "misurare" adeguatamente il disagio sociale e di rendere disponibile un quadro più completo della povertà delle famiglie, non soltanto di carattere esclusivamente economico.

Al fine di operare per l'individuazione di efficaci politiche di contrasto alla povertà in Sardegna, è istituito, presso la Presidenza della Regione, l'Osservatorio regionale sulle povertà.
Le finalità dell'Osservatorio sono le seguenti:
a) raccogliere i dati relativi alle persone in situazioni di difficoltà e ai bisogni generali del territorio (rilevazione dei bisogni);
b) raccogliere e aggiornare informazioni relative ai servizi, pubblici e privati, presenti sul territorio (mappatura dei servizi);
c) fornire supporto informativo e linee di orientamento per la Regione e per gli enti locali, nella predisposizione di specifiche leggi, del Piano sociale e dei PLUS in un'ottica di programmazione partecipata;
d) curare la programmazione, la formazione, l'organizzazione, il lavoro di rete, i collegamenti con i vari servizi esistenti sul territorio;
e) avanzare suggerimenti per l'adozione di azioni di contrasto volte ad arginare il fenomeno della povertà.
L'Osservatorio dura in carica due anni e la sua composizione, che in ogni caso deve prevedere la rappresentanza delle organizzazioni sindacali, della Caritas, del terzo settore e delle principali organizzazioni impegnate nel contrasto alla povertà, è definita da un apposito regolamento.

Consulta i documenti:
Delibera del 7 novembre 2006, n. 45/21
Delibera del 27 dicembre 2005, n. 62/38

Link correlati:
italia.gov
Ministero del lavoro, salute e politiche sociali
istat