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POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
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Povertà ed esclusione sociale

Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale" (Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, articolo 25).
La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo è stata adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 e copre un ampio ventaglio di diritti, da quello alla vita, libertà e sicurezza della persona (articolo 3), a quello della sicurezza sociale (articolo 22) fino al diritto a partecipare alla vita culturale della comunità (articolo 27).
Ancora oggi, purtroppo, i diritti umani non sono assicurati a tutti e le persone precipitano sempre di più in situazioni di povertà estreme.

L'indagine dei consumi delle famiglie rileva che in Sardegna sono povere il 13% delle famiglie, valore superiore a quello medio nazionale, pari al 10,6%, ma inferiore a quello del Mezzogiorno (pari al 21,3%). Analogamente, sono più alti nella nostra regione i tassi di disoccupazione giovanile, il tasso di lavoratori atipici e la percentuale di persone anziane con più di 65 anni.

Le priorità regionali volte a fronteggiare condizioni di povertà e di esclusione sociale prevedono la predisposizione, da parte di ogni ambito territoriale, di un organico programma che preveda specifici interventi e servizi volti a contrastare tre condizioni di povertà:
- fenomeni di povertà estrema;
- situazioni di povertà che coinvolgono bambini ed adolescenti;
- condizioni occasionali di grave insufficienza di reddito: ciò al fine di evitare che possano stabilizzarsi e avviare processi di deriva sociale.