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POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
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I giovani e la società

I giovani e la società
Caratteristica rilevante della popolazione giovanile risulta essere la produzione di nuovi bisogni, nuovi valori e nuovi sistemi di significato, sia nella sfera privata che nel rapporto che lega il giovane cittadino alla pubblica amministrazione.
Nell'ambito delle politiche giovanili l’obiettivo è quello di contribuire alla promozione delle politiche per i giovani, insieme ad una cultura e ad una metodologia di intervento fondata sulla cittadinanza attiva, sulla progettazione partecipata, sul lavoro di rete nella comunità locale.

La partecipazione attiva dei giovani alle decisioni e alle attività a livello locale e regionale è essenziale se si vogliono costruire delle società più democratiche e più solidali.
Partecipare ed essere un cittadino attivo, vuol dire avere il diritto, i mezzi, il luogo, la possibilità, e, se del caso, il necessario sostegno per intervenire nelle decisioni, influenzarle ed impegnarsi in attività ed iniziative che possano contribuire alla costruzione di una società migliore.

Gli enti locali e regionali, che sono le autorità più vicine ai giovani, hanno un ruolo rilevante da svolgere per stimolare la loro partecipazione. In tal modo, possono vigilare affinché non ci si limiti ad informare i giovani sulla democrazia e sul significato della cittadinanza, ma vengano offerte loro le possibilità di farne l'esperienza in modo concreto.
Nel sostenere e nell'incoraggiare la partecipazione dei giovani, le autorità locali e regionali contribuiscono ugualmente ad integrarli nella società, aiutandoli ad affrontare non solo le difficoltà e le pressioni che subiscono, ma anche le sfide di una società moderna in cui l'individualismo è sempre più accentuato.

La Regione si sta impegnando affinché ai nostri giovani vengano offerte: opportunità di aggregazione e di partecipazione alla vita della comunità, soprattutto nei centri minori; finanziamento di progetti di recupero, di valorizzazione di risorse, formulati da giovani; interventi di sostegno all'associazionismo e all'aggregazione spontanea; costituzione di "Tavoli locali per i giovani" di partecipazione e di confronto, di definizione di programmi di azione; finanziamento di scambi tra giovani di città diverse; valorizzazione delle azioni a valenza culturale e sociale; azioni volte all'acquisizione di una cultura imprenditoriale.

Dopo l'Anno Internazionale della Gioventù (1985), il Consiglio d'Europa (Conferenza permanente dei poteri locali e regionali - Sottocommissione della Gioventù) ha attivato una riflessione sulle esperienze di partecipazione dei giovani alla vita regionale e comunale. Al termine del lavoro (1990), è stata presentata la "Carta Europea di Partecipazione dei Giovani alla Vita Locale e Regionale", auspicandone l'adozione da parte degli enti locali.
Dopo tredici anni questo documento è stato aggiornato e il 21 maggio 2003 è stato ripubblicato.
E' un documento di indirizzo che impegna moralmente e politicamente i Consigli Comunali ad attuare una politica giovanile.

Servizio civile nazionale

Per giovani dai 18 ai 28 anni che intendono dedicare un anno della loro vita a favore di un impegno solidaristico che diventa qualificante nel proprio bagaglio di conoscenze e spendibile nel corso della vita lavorativa ed assicura nel contempo una minima autonomia economica.

Iscrizione all'albo regionale del servizio civile

Consulta i documenti:
Delibera del 30.05.2006, n. 23/27
Delibera del 31.01.2006, n. 4/2