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POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
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Educazione alimentare

Nel 1997 la Regione Autonoma della Sardegna ha aderito al programma interregionale "Comunicazione ed educazione alimentare" promosso dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e le cui attività, articolate in progetti operativi annuali, vengono realizzate in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale e con i Centri Servizi Amministrativi provinciali.

Nell'ambito di tale programma è inserito il progetto Pipius-med, termine che deriva dalla parola sarda "Pipius" (bambini) e dall'abbreviazione di Mediterraneo. Il progetto, coordinato dall'Assessorato dell'Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale della Regione Autonoma della Sardegna, viene attuato da Laore in collaborazione con la Direzione Scolastica Regionale attraverso i Centri Servizi Amministrativi provinciali.
Il progetto coinvolge i bambini delle scuole primarie e i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, le loro famiglie, le comunità locali e le aziende agricole proponendo attività che consentano loro di riappropriarsi del patrimonio di conoscenze, tradizioni agricole e alimentari della Sardegna, favorendo così il recupero del senso di appartenenza regionale.

Le attività che si realizzano attraverso il progetto riguardano prevalentemente la conoscenza e la pratica dell’agricoltura biologica. I ragazzi, aiutati dai tecnici di Laore, dagli insegnanti e dai proprietari delle aziende agricole, imparano a preparare il terreno, a zappare, piantare, innaffiare, diserbare, riconoscere gli insetti utili e quelli dannosi, creare il compost e raccogliere i prodotti della terra.
Tra gli obiettivi che il progetto si propone di realizzare nel lungo periodo, è particolarmente importante lo sviluppo di una cooperazione regionale ed interregionale tra scuole, tecnici e operatori biologici del Bacino del Mediterraneo Occidentale, per avviare, tra i partner coinvolti, un vero e proprio scambio culturale finalizzato alla nascita di una conoscenza mediterranea.
Il progetto prevede inoltre lo studio e attività didattiche su alcune filiere di trasformazione quali: latte, cereali, olio, lana. Attraverso queste attività vengono messe a confronto le tecniche di lavorazione tradizionali con quelle moderne, come il pane lievitato con la pasta acida, il formaggio del pastore e la lavorazione del latte nel minicaseificio, l'assaggio dell'olio ed il riconoscimento dei principali difetti, la tosatura, la colorazione e la tessitura della lana.
Pipiusmed si articola nei seguenti "sotto-progetti":

Agricoltura biologica
L'agricoltura biologica rappresenta il metodo di produzione più antico e allo stesso tempo più moderno. Per questo motivo risulta essere il modo più appropriato per avvicinare i bambini all'agricoltura con:
- il ciclo della sostanza organica;
- il compost;
- le principali coltivazioni;
- le filiere della trasformazione;
- le produzioni di qualità;
- le qualità delle produzioni tipiche.

Tradizione contadina
Con la ricerca sul campo, guidata dagli antropologi, i bambini ricostruiranno il processo evolutivo della società rurale attraverso lo studio:
- degli strumenti (attrezzi, utensili, macchine);
- dei modi di vivere in campagna (abitudini e festività);
- dei moduli abitativi (case di paese e case di campagna);
- delle popolazioni rurali (abbigliamento, alimentazione);
- dei mestieri di un tempo, tipici del paese (fabbro, calzolaio, falegname, tessitrici, ecc)

Gustoso
Le lezioni di educazione alimentare, tenute da personale medico specializzato, intendono fornire ai bambini e alle loro famiglie conoscenze specifiche su:
- le origini e l’uso nel tempo dei prodotti locali;
- le caratteristiche alimentari dei prodotti tipici e locali (pregi e difetti);
- la degustazione;
- lo studio e la proposta di una corretta alimentazione per i bambini in età scolare;
- gli additivi negli alimenti;
- l'etichetta: guida alla lettura.

Le scuole interessate possono visitare la sezione contatti sul sito SardegnaAgricoltura