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POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
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Il progetto

Con il progetto SardegnaSociale, la Regione compie un importante passo verso il tessuto sociale isolano, contribuendo al processo di avvicinamento delle istituzioni pubbliche verso i cittadini. In un momento di forte necessità di nuove politiche sociali, che possano contribuire a migliorare lo stato di benessere e di qualità della vita delle persone, diventa fondamentale procedere alla razionalizzazione, al miglioramento e all'integrazione dei servizi offerti alla popolazione in Sardegna.

Il sito andato online venerdì 2 febbraio 2007, rappresenta un primo step di un progetto strutturato che si svilupperà nei prossimi mesi articolandosi in più tematiche e ampliandosi nei contenuti. Si tratta, dunque, di un primo passo, realizzato in soli 2 mesi (dicembre 2006 e gennaio 2007), che mira soprattutto a sensibilizzare l'opinione pubblica e a porre, all'attenzione della cittadinanza, temi che necessitano dell'apporto propositivo di tutti, istituzioni e società civile.

Sardegna Sociale si pone come strumento per la raccolta dei dati e delle informazioni relative alla domanda ed all'offerta sociale, all'andamento della spesa e ad ogni altra informazione necessaria alla programmazione delle politiche sociali in ambito regionale e locale, nonché per la verifica del raggiungimento degli obiettivi.
La raccolta, l'elaborazione e la diffusione delle informazioni utili agli utenti dei servizi permettono, infatti, alla Regione di svolgere il proprio ruolo di coordinamento e di indirizzo delle politiche sociali facilitando, oltre alla trasparenza e al miglioramento dei processi, anche lo sviluppo del dialogo tra i vari attori e operatori coinvolti, siano essi organismi pubblici o privati.

Il Sistema Informativo Sardegna Sociale, gestito dalla Regione Sardegna, si servirà della collaborazione delle amministrazioni Provinciali e Comunali secondo le prerogative che sono proprie della normativa regionale (artt. 7 e 35 della L.R. n.23 del 2005 "Sistema integrato dei servizi alla persona e abrogazione della legge regionale n. 4 del 1988 Riordino delle funzioni socio-assistenziali).
Inoltre, considerato che ogni soggetto erogatore e gestore di servizi dovrà adottare e pubblicare la Carta dei servizi, in conformità con gli indirizzi regionali e nel rispetto della programmazione territoriale (art. 39), Sardegna Sociale potrà garantire ulteriormente l'informazione ai cittadini, la conoscenza dei diritti e dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, le responsabilità dei soggetti erogatori dei servizi e gli elementi di tutela della qualità degli interventi.

La Regione Sardegna, in considerazione della rilevanza assunta dai soggetti del Terzo settore e del volontariato nella programmazione e nella gestione dei servizi sociali presenti nel proprio territorio, prevede anche la realizzazione di un sistema di monitoraggio del No Profit che permetta di fornire informazioni non solo sulla localizzazione ma anche sulla tipologia di servizi offerti dalle Associazioni, dalle Cooperative Sociali e dal mondo del Volontariato. Scopo ultimo è dunque la creazione di una rete "naturale" immersa nel contesto etico-sociale che contempli l'offerta di servizi reali scaturenti a fronte dell'analisi delle esigenze territoriali, in tutti i settori delle politiche sociali con particolare riguardo alle fasce di bisogno collegate alla famiglia e all'infanzia, agli anziani e alla lotta contro le varie forme di disagio ed esclusione sociale.