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POLITICHE SOCIALI DELLA SARDEGNA
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Interventi Alzheimer

Un anziano
In Sardegna, anche in relazione al progressivo invecchiamento della popolazione, sono in aumento i casi di demenza senile, due terzi dei quali sono rappresentati dalla Malattia di Alzheimer, malattia degenerativa del sistema nervoso centrale ad andamento progressivo che rende le persone malate totalmente non autosufficienti.
La malattia è accompagnata da sintomi cognitivi (perdita di memoria, disorientamento e confusione) e, spesso, da sintomi comportamentali (agitazione, aggressività, vagabondaggio, insonnia, rifiuto ad alimentarsi, allucinazioni, deliri, disinibizione sessuale). Tali sintomi sono le maggiori cause di stress per i familiari che si prendono cura di questi anziani e sono anche elementi di "disturbo" per i pazienti delle strutture in cui questi anziani sono presenti.
Oltre alla risposta sanitaria, il principale problema è il sostegno alla famiglia che, nella maggior parte dei casi, sopporta in solitudine il carico assistenziale e garantisce continuità di cure ai malati. La famiglia si trova a convivere con i malati, ad accudirli ed assisterli 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, affrontando disagi continui, costi onerosi, perdita di giornate lavorative e di tempo libero, con il conseguente isolamento dal contesto sociale ed il deterioramento della qualità di vita di tutti i componenti il nucleo familiare.

In Sardegna, in concomitanza con il progetto ministeriale Cronos, sono state istituite 14 Unità Valutative Alzheimer (UVA) omogeneamente diffuse in tutta la regione, gestite da competenze specialistiche geriatriche, neurologiche e psichiatriche.
Nelle strutture residenziali, di norma nelle RSA o nei CDI, possono essere realizzati specifici nuclei per pazienti Alzheimer, immediatamente comunicanti con gli spazi comuni e con quelli esterni, in considerazione delle esigenze degli ospiti bisognosi di spazi ampi e di itinerari riconoscibili e agevolmente percorribili, anche mediante l'uso di colori e materiali e con la valorizzazione di elementi naturali di diverso cromatismo. I percorsi potranno essere guidati da mancorrenti agevolmente impugnabili in materiale caldo e riconoscibile, mentre la pavimentazione sarà anch'essa priva di spigoli e adeguatamente colorata.
L'obiettivo perseguibile, allo stato attuale delle conoscenze cliniche e psicosociali, non è il superamento della patologia o il recupero delle facoltà perdute bensì il miglioramento della qualità di vita e il rallentamento dei processi degenerativi, obiettivi che giustificano il maggior impegno di risorse di personale e di professionalità.